News di Venice Marathon

25ª Venicemarathon - Special Edition:
per la prima volta in Piazza San Marco!

In esclusiva per il suo venticinquennale la Venicemarathon attraverserà Piazza San Marco, uno dei luoghi più visitati al mondo. Per la prima e unica volta sarà possibile correre assaporando il fascino del cuore dell’antica Repubblica di Venezia e dei suoi edifici simbolo: la Basilica di San Marco, la Torre dell’Orologio e il Palazzo Ducale.


 

Iscrizioni: corsa al pettorale per il venticinquennale

Dal 26 ottobre, apertura ufficiale delle iscrizioni della 25ª Venicemarathon, sono già stati assegnati oltre 1.200 pettorali dei 6.000 disponibili.

Iscriversi è facile: iscriviti ora e fino al 16 aprile per usufruire della quota di 45 euro.
- online, con pagamento tramite carta di credito
- tramite scheda inviata via fax o posta, con pagamento tramite bonifico bancario o versamento su c.c.p.
- di persona presso la sede dell'A.S.D. Venicemarathon Club in via F. Linghindal, 5/5 a Venezia Mestre (telefono 041 532 18 71) dal lunedì al venerdì (con orario 9-13 e 14-18)

Inoltre, a partire da febbraio sarà possibile iscriversi presso numerosi negozi specializzati in tutta Italia. Trova il “negozio amico” di Venicemarathon più vicino a te!

Clicca qui per ulteriori informazioni sulle iscrizioni.
 

Al via il percorso di avvicinamento alla 25ª Venicemarathon

La prima tappa è la Scarpa d’Oro Half Marathon di Vigevano del 21 marzo.

Vigevano sarà solo la prima tappa di un lungo percorso di avvicinamento che includerà, come di consueto, le gare del circuito Grand Prix Strade d’Italia per arrivare all’appuntamento del 24 ottobre al massimo della condizione fisica.

Scatta il percorso di avvicinamento al prestigioso traguardo della 25a Venicemarathon del prossimo 24 ottobre. Per celebrare quest’importante anniversario ricco di avvenimenti e novità, la Venicemarathon accoglie nella sua grande famiglia la Scarpa d’Oro Half Marathon, gara organizzata dall’Atletica Vigevano la cui quarta edizione si correrà il 21 marzo nella città ducale.

La manifestazione, che ha ereditato lo storico marchio e la qualità organizzativa dalla leggendaria Scarpa d’Oro Internazionale, combina uno spettacolare percorso con passaggi in Piazza Ducale, nel Castello Sforzesco e nel Parco del Ticino, ad un servizio attento a soddisfare anche il podista più esigente.
Per saperne di più: www.scarpadoro.it - info@scarpadoro.it - 0381.690.636

Il catalogo di Karhu

Il catalogo di Karhu - brema running team
Ecco in anteprima il catalogo della collezione autunno inverno 2010 della storica azienda Fillandese Karhu scaricate il file in PDF.
karhu [1.500 Kb]

Domenica 7 Febbraio 2010

Domenica 7 Febbraio 2010 - brema running team
Ragazzi Domenica 7 Febbraio a Martellago si darà il via alla 27^ edizione del "Carnevale dei Bambini" organizzato della Scuola dell' infanzia e Nido Integrato Parrocchiale "VITUS ET LABOR" di Martellago .Il programma sarà articolato: alle ore 14,00 concorso mascherine ed animazione in Piazza Bertati , alle ore 14,30 sfilata carri allegorici e per finire alle 16,30 estrazione della lotteria di Carnevale .Vi aspettiamo numerosi

Aspettando Treviso ,aspetti e riflessioni

<marquee>Aspettando Treviso ,aspetti e riflessioni</marquee> - brema running team

 

Correre una maratona – per i profani – è una sfida misteriosa ed affascinante, ma per chi desidera sfidare se stesso in una corsa di 42.195 km è la cosa più naturale del mondo. Uno sguardo ravvicinato alle persone per le quali il massimo momento di relax è fare stretching prima di allenarsi, rivela una caratteristica comune: una determinazione di ferro. Ma perchè correre una maratona?
Chiedere ‘perchè correre una maratona’ è come chiedere, sostanzialmente, ‘perchè correre?’”, dice Martin Smith (39 anni) inglese, che ha partecipato a quattro mezze maratone e due maratone. “Un uomo medio come me, deve cercare di correre una maratona in circa quattro ore." Bene, ci sono molti altri sport che possono durare tutto quel tempo. Potresti giocare a tennis per sei ore ad esempio – quindi perchè correre? Personalmente, ho una famiglia e un lavoro full time che include soventi trasferimenti all'estero. Il running è lo sport più facile da combinare con una vita intensa perchè lo posso praticare ovunque, in ogni momento ed è gratis. A differenza del tennis, del golf o del calcio, non devo essere membro di un team, e c'è un rischio relativamente basso di infortuni” dice un ex giocatore di rugby.“Una volta che hai iniziato il desiderio di ottenere risultati migliori cresce in te”. Il running fà questo. Qualunque fossero le motivazioni iniziali, le endorfine rilasciate durante un regolare allenamento sembra che vogliano renderti più resistente e più veloce. Aggiungi a questo lo stato di euforia del dopo allenamento e inizi a capire l'attrazione per il running.
Una ricerca ha recentemente rilevato che, generalmente, “si comincia a correre con il desiderio di tenersi in forma e perdere peso, ma si trasforma presto in un passatempo divertente ed antistress: ‘Prima il corpo, poi la mente.’ In tutti e sette i paesi oggetto dello studio, i runner concordano sul fatto che il tenersi in forma è la loro principale ragione di allenamento, con il 54% che conferma che è la principale ragione per iniziare e il 63% che afferma che è anche la ragione per continuare. La seconda ragione più importante per continuare a correre è la perdita di peso, con il 40% di tutti i runners europei che dichiarano che è stato il motivo per cui hanno incominciato a correre.”Non è una prerogativa esclusivamente europea. “Ho iniziato a correre circa 10 anni fa per perdere peso” dice Michael Kingston (36) Sudafricano, che pesava allora 105 kg. “Ho iniziato con le gare di 10km, poi sono passato alle 15km e alle mezze maratone.Ho preso parte a circa  20 maratone e una ultramaratona di 56km. Oggi peso 72kg e quello che inizialmente era una grande sfida è diventato parte integrante della mia vita. Ma allora come adesso, testare i limiti continuamente cercando di migliorare me stesso è estremamente appagante.” Aggiunge
Infatti, se si inizia a correre per ragioni di fitness, sembra che il testare e migliorare i propri limiti, diventi presto, uno dei principali motivi per continuare ad allenarsi per tutti gli aspiranti maratoneti. Anche chi ha iniziato a correre per beneficenza ammette che il miglioramento dei propri limiti  è diventato presto la sua priorità. Steve Ramus (35) ha corso per beneficenza diverse volte e adesso si sta allenando per la sua prima maratona, Londra 2010, una gara famosa per i suoi abiettivi umanitari. “Quando ci si allena, bisogna cercare di sopportare la fatica ed il dolore fisico, ma correre per beneficenza ti aiuta nei momenti più difficili, spingendoti a dare sempre il massimo.”Oltre agli obiettivi personali, comunque, Ramus elenca altri motivi per allenarsi con regolarità “il rilascio della tensione dall'ultimo giorno lavorativo”. Sentimento condiviso da Patrick Kessler, anche lui 35, che ha corso 6 maratone.“Mentre ti alleni per una maratona, non solo riesci a bilanciare meglio la tua vita tra lavoro e sfera privata, ma è anche rilassante entrare in contatto con la natura” dice un direttore aziendale di Monaco, riflettendo la motivazione che spinge i tedeschi a correre (praticare sport outdoor), comeconfermano gli studi . Il giorno della maratona, comunque, la pace e la quiete della natura è sostituita dal fragore della folla – un contrasto che è una vera scarica di adrenalina.“Il mio volto può non dirlo, ma la folla mi supporta durante la gara” dice Briton Sarah Blancke, che ha corso la maratona di Berlino nel 2005. “La gente che urla il tuo nome e le parole di incoraggiamento ti sollevano dal peso della corsa. Infatti, verso il tratto finale della gara, la parola di un amico può fare la differenza nel raggiungere il tuo obiettivo.”

Cosa provi una volta varcata la linea del traguardo? “In un primo momento pensi ‘Non lo rifarò mai più’”, dice Kessler, “ma dopo pochi minuti quando un incredibile senso di soddisfazione e orgoglio iniziano a crescere, inizi a pensare alla prossima sfida.” Per alcuni significa andare oltre la maratona. Mats Söder (41) Svedese, corre la maratona non come sfida, ma come allenamento. Essendo triatleta e Ironman, corre anche ultramaratone, di cui la più lunga è stata di 100km.
“Ho fatto il mio primo Ironman nel 2000, nuotando per 3.8 km, pedalando per 180 km e correndo  42.195 km in 11:59:15. Ma quando è nato il mio primo figlio i miei impegni famigliari sono aumentati ed è diventato difficile allenarsi. Correre mi basterebbe ma una maratona classica non è abbastanza lunga per me. Ecco perchè ho iniziato a correre le ultramaratone nel 2003.” 
Jeff Barnes (39), inglese, ha fatto il salto dalla maratona al triathlon non per noia ma perchè combina tre cose che può fare bene.“ Avendo sempre voluto competere in un Ironman ho pensato che sarebbe stato meglio scegliere il più impegnativo di tutti –  Lanzarote – perchè non volevo guardarmi indietro e pensare di aver scelto la strada più faciel!”Magari è un'instinto autopunitivo a motivare chi pratica sport estremi, ma Barnes insiste “Sono fermamente convinto che chiunque, in buone condizioni fisiche, possa completare una maratona o un ironman. Vedevo questo persone in TV e credevo che fossero dei superman, e adesso anche io ho cpompletato una maratona. La vera forza è nella mente. Nel non mollare mai.”
Quali sono le tue esperienze a riguardo? Hai corsa una o più maratone? Ti stai allenando per una gara sulla lunga distanza? Magari hai corso un'ultramaratona o hai partecipato ad un Ironman. Per beneficenza o per voi stessi?. Qualunque sia la tua storia di maratona ... raccontaci cosa ti ha motivato per portare a compimento la tua impresa!