Fin dai tempi dell’antica Grecia, e ancor prima ai tempi dell’antico Egitto, agli atleti erano riservati alimenti ai quali le persone comuni potevano accedere con difficoltà. Oggi la scienza dell’alimentazione ci consente di comprendere le intime relazioni tra l’esercizio fisico e la nutrizione e quindi di identificare il profilo nutrizionale adatto alla persona impegnata in una regolare attività fisica.
L’esercizio fisico rappresenta un agente stressogeno che induce una reazione di adattamento da parte del nostro organismo. Quest’ultimo utilizza gli alimenti innanzitutto per far fronte alle modificate esigenze dovute alle alterazioni fisiologiche indotte dall’esercizio fisico, successivamente, sempre attingendo dai nutrienti presenti nel cibo, rigenera le perdite provocate dall’esercizio fisico al fine di ripristinare le condizioni di partenza.
Inoltre, se il periodo di recupero prima di un nuovo sforzo fisico è adeguato, il nostro organismo si porta in uno stato di forma migliore che gli permette di incrementare la sua performance. Al contrario, se la mole di esercizio fisico non è supportata da una appropriata alimentazione e adeguato riposo, l’atleta peggiora la sua condizione di forma ma anche le condizioni generali di salute creando i presupposti all’insorgenza di patologie di diverso tipo.
Possiamo delineare delle regole comuni che valgono per buona parte delle persone coinvolte nel regolare esercizio fisico ma non dobbiamo scordare che ciascuno di noi è caratterizzato da una individualità biochimica e strutturale che condiziona il suo programma di allenamento tanto quanto la sua alimentazione. In questo senso l’analisi dell’impedenza bioelettrica consente di misurare e monitorare alcuni parametri del nostro organismo che esprimono la risultante tra i tre fattori in gioco: esercizio fisico, alimentazione e riposo, consentendo allo specialista di intervenire e adattare il profilo nutrizionale per raggiungere quella condizione di equilibrio che garantisce una salute ottimale e la massima espressione del potenziale individuale.



